Donne in Nero - Bologna
Rete internazionale di donne contro le guerre
17 maggio 2012
26 aprile 2012
Lettera al Sindaco di Bologna Merola in merito al processo per stupro di Montalto di Castro
Alla Presidente del Consiglio Comunale Simona Lembi Alla Presidente della Commissione delle Elette Raffaella Ferri
Gentile Sindaco come lei forse sa già, e' avviato dal 13 aprile il processo per lo stupro di gruppo messo in atto da ben 8 uomini allora minorenni contro una ragazza di 15 anni, a Montalto di Castro, dopo ben cinque anni dai fatti. Tante associazioni e tante donne si sono attivate nel paese per azioni di solidarieta' e sensibilizzazione e per esprimere vicinanza a M. e alla sua famiglia che da anni vivono un clima di insopportabile intimidazione in un luogo come Montalto che ha immediatamente solidarizzato in gran parte con gli stupratori, a partire dal Sindaco Salvatore Carai, arrivato al punto di stanziare ben 40.000 € (denaro pubblico) per pagare loro le spese processuali. La cosa aveva sollevato indignazione a livello nazionale e pertanto era rientrata. Dopo cinque lunghi anni dallo stupro di gruppo subito nella pineta di Montalto di Castro, dopo una lunga serie di rinvii, finalmente gli otto giovani uomini sono saliti sul banco degli imputati. Venerdì 13, alle ore 9,30 presso il Tribunale dei minori di Roma, nonostante i timori di un ennesimo rinvio, si è svolta la prima vera udienza del processo a loro carico. A suo tempo era stata inviata una lettera al presidente dell'ANCI Chiamparino su indicazione delle donne riunite nell’Assemblea Cittadina di donne, femministe e lesbiche di Bologna, che stigmatizzava il comportamento allucinante del Sindaco e chiedeva che fossero stabilite sanzioni nei suoi confronti e presi provvedimenti dedicando allo stesso tempo impegno al contrasto alla violenza sulle donne. Invece non solo Chiamparino non ha risposto mai alla lettera ma il sindaco, tuttora in carica ma non riproposto nelle elezioni di maggio, è stato eletto anche consigliere nella Provincia di Viterbo. Sarebbe per noi tutte importante che su Palazzo D'accursio, per tutta la durata del processo, si potesse esporre uno striscione che esprima la vicinanza a M., non solo delle associazioni bolognesi firmatarie ma della città tutta con le sue istituzioni. Questo a parziale risarcimento per la noncuranza dimostrata dalle istituzioni nei confronti di una tremenda violenza perpetrata da un gruppo di ragazzi su una ragazza che ha dovuto allontanarsi dalla città come se fosse la responsabile del fatto e non la vittima, per il clima accusatorio e di isolamento che la circondava.
25 aprile 2012
Campagna nazionale delle Donne in Nero per la Pace
Tagliamo le spese militari
Smilitarizziamo le nostre vite
Smilitarizziamo il 2 giugno
Facciamo della festa della repubblica una festa di pace e democrazia
29 marzo 2012
E'morta Adrienne Rich poeta, saggista, lesbica e femminista

FIRMIAMO L'APPELLO CONTRO L'ACQUISTO DEGLI F35

DONNEINNERO
www.donneinnerobologna.blogspot.com
Il Ministro alla Difesa ha deciso di confermare l’acquisto di
90 cacciabombardieri nucleari F35:
una delle più micidiali armi da guerra mai costruite,
che costa circa 115 milioni di euro al pezzo.
In tutto più di 10 miliardi di euro
Si tratta di una scelta irresponsabile
in un momento in cui si costringono milioni di italiani a fare enormi sacrifici e mancano risorse per la polizia, la giustizia, la protezione civile, la scuola, la lotta alla povertà e per gli enti locali.
Per questo è importante accrescere la pressione sul Parlamento che ora dovrà valutare e cancellare questa decisione.
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Perchè dire NO al cacciabombardiere F-35 Joint Strike Fighter?
NO allo spreco di risorse per aerei da guerra sovradimensionati e contrari allo spirito della nostra Costituzione
SI all’utilizzo di questi ingenti risorse per le necessità vere del paese: rilancio dell’economia, ricostruzione dei luoghi colpiti da disastri naturali, sostegno all’occupazione
NO alla partecipazione ad un programma fallimentare anche nell’efficienza: il costo per velivolo è già passato (prima della produzione definitiva) da 80 milioni di dollari a 130 milioni di dollari (dati medi sulle tre tipologie)
SI all’investimento delle stesse risorse per nuove scuole, nuovi asili, un sostegno vero all’occupazione, l’investimento per la ricerca e l’Università, il miglioramento delle condizioni di cura sanitaria nel nostro Paese
NO al programmi militari pluriennali e mastodontici, pensati per contesti diversi (in questo caso la guerra fredda) ed incapaci garantire Pace e sicurezza
SI all’utilizzo delle risorse umane del nostro Governo e delle nostre Forze Armate non per il vantaggio commerciale dell’industria bellica, ma per la costruzione di vera sicurezza per l’Italia
NO al soggiacere delle scelte politiche agli interessi economici particolari dell’industria a produzione militare e dei vantaggi che essa crea per pochi strati di privilegiati
SI al ripensamento della nostra difesa nazionale come strumento a servizio di tutta la società e non come sacca di privilegi e potere
Firma anche tu l'appello proposto dalla mobilitazione contro F35
22 marzo 2012
15 marzo 2012
ANNULLATO CONVEGNO SIGNORE DELLA GUERRA IN CAMPIDOGLIO
Grazie alla mobilitazione del CISDA e di tutti coloro che sono intervenuti per annullare il vergognoso convegno!
Comunicato ANSA
AFGHANISTAN: ANNULLATO CONVEGNO SIGNORE DELLA GUERRA IN CAMPIDOGLIO (ANSA) – Roma 14 mar
Il convegno della discordia che avrebbe dovuto tenersi in Campidoglio e che prevedeva come ospite quello che è definito come il “signore della guerra” Mohammed Mohaqiq, sarà annullato.
A comunicarlo è oggi, dopo le accese polemiche di ieri, il consigliere delegato per il continente Asia Romulo Sabio Salvador che lo aveva indetto. Il titolo del convegno,
Ma ieri due senatori del Pd, Roberto Della Seta e
Il Campidoglio aveva precisato che il sindaco Gianni Alemanno «invitato a partecipare, non ha mai avuto in agenda tale appuntamento».
Il consigliere del Pdl Domenico Naccari aveva poi ricordato che Mohaqiq «ha fatto richiesta, che verrà presumibilmente accolta, di incontrare i membri della Commissione esteri della Camera. Ne sa qualcosa, evidentemente, Jean Leonard Touadi, se non erro esponente del Pd e collega di partito di Della Seta e Ferrante, invitato al pari del sindaco al convegno e al pari del sindaco previsto fra i partecipanti».
13 marzo 2012
Protestiamo contro l'arrivo in Italia del criminale afghano Mohaqiq!!!
Comunicato del CISDA, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane onlus, 12/03/2012
I prossimi 16 e 17 marzo sono annunciate a Roma due vergognose iniziative che vedono protagonista il tristemente noto signore della guerra e criminale afgano Mohammed Mohaqiq, leader del movimento fondamentalista di Hezb-e-Wahdat.
Il 16 marzo questo criminale di guerra sarà addirittura il principale oratore ad un convegno organizzato al Campidoglio, alla presenza del sindaco Alemanno, di Gilberto Casciani (Presidente Commissione Affari Internazionali), di Nino Sergi (Intersos), di Emanuele Giordana e Lisa Clark (rete Afgana), dell’on.le Gianni Vernetti (Commissione Affari Esteri e Assemblea Parlamentare NATO, dell’ on.le Jean Léonard Touadì (Commissione Affari Esteri e Assemblea Parlamentare NATO).
È vergognoso e lascia senza parole il fatto che la Rete Afgana avalli la presenza e l’autorevolezza di un criminale di guerra di questo calibro: con pensiamo di voler parlare di pace in Afghanistan?
Inoltre, il 17 marzo a Roma, in via San Gallicano con il pretesto dei festeggiamenti per il capodanno afghano, Mohaqiq parteciperà alla commemorazione annuale della morte di Mazari, sanguinario signore della guerra riconosciuto responsabile di eccidi efferati ai danni della popolazione civile afghana negli anni 1992-1996.
Secondo la circostanziata ricostruzione di Human Rights Watch nel report Blood Stained Hands (http://www.hrw.org/sites/default/files/reports/afghanistan0605.pdf) Mohammed Mohaqiq fu uno dei più sanguinari comandanti delle milizie di Hezb-e-Wahdat durante la guerra civile tra il 1992 e il 1996, insieme a Abdul Ali Mazari e Muhammad Karim Khalili. Dopo la caduta dei Talebani nel 2001, Mohaqiq fu nominato vice presidente del governo ad interim e ministro per la Pianificazione Urbanistica. Durante la Loya Jirga del 2002, il suo partito fu tra i più violenti nell'usare minacce e intimidazioni contro gli altri delegati, contribuendo a vanificare quel processo che molti speravano potesse finalmente togliere potere ai signori della guerra e mettere il destino dell'Afghanistan nelle mani della società civile. Invece, furono ancora i signori della guerra a essere confermati al potere e rafforzati.
Nel 2002, erano ancora agli ordini di Mohaqiq le milizie di Hezb-e-Wahdat che saccheggiarono e depredarono la provincia di Balkh e i dintorni di Mazar-e Sharif, attaccando deliberatamente la popolazione civile delle campagne e facendone oggetto di ripetuti pestaggi, assassinii e stupri.
Nel 2007, Mohaqiq fu uno dei principali artefici della famigerata legge sull'amnistia, subito condannata dall'ONU, varata dal governo Karzai in difesa dei signori della guerra che si erano macchiati di crimini contro l'umanità durante la guerra civile 1992-1996.
Inoltre è fra i fautori di una retriva legge contro le donne, che autorizza legalmente lo stupro e la violenza all'interno del matrimonio.
Tuttora, gli uomini di Mohaqiq sono noti e temuti soprattutto per i rapimenti di ragazze, spesso studentesse aggredite mentre si recano a scuola, che vengono stuprate e poi rese alle loro famiglie dietro il pagamento di un riscatto.
Il CISDA, Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane, si unisce a tutte le forze e i movimenti che lavorano per la giustizia e i diritti umani in Italia, in Afghanistan e nel mondo per condannare fermamente la sua presenza in Italia e ogni tipo di accoglienza istituzionale a Roma del criminale contro l'umanità Mohammed Mohaqiq.

